Il progetto di conservazione di Villa Saibante-Monga nasce dalla volontà di restituire nuova vita a uno dei più importanti complessi monumentali della provincia di Verona, dopo oltre vent’anni di abbandono, attraverso la sua trasformazione in struttura ricettiva di lusso.
Edificata dalla famiglia Saibante a partire dai primi anni del Seicento su un preesistente edificio rurale, la villa è stata ampliata e trasformata nel corso dei secoli, fino agli interventi promossi dalla famiglia Monga nella prima metà dell’Ottocento.
La sfida progettuale che caratterizza questi interventi è coniugare le elevate esigenze funzionali e prestazionali della nuova destinazione con la conservazione della forte identità architettonica e materica dell’edificio. L’approccio adottato è stato quello di creare valore e unicità esaltando la profondità temporale degli ambienti, maturata attraverso le trasformazioni e le stratificazioni succedutesi nel corso dei secoli, preservandone la consistenza materiale e valorizzandone i caratteri di autenticità.
L’intervento ha permesso di riportare alla luce circa 1.000 mq di superfici decorate, soffitti e pavimenti rimasti occultati per decenni, donando una nuova leggibilità alla storia della villa consentendo alla materia storica di assumere nuovamente un ruolo centrale nella percezione e nella qualità degli spazi.